La cura della solitudine. L’assistenza sanitaria centrata sulla persona
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(ultimo aggiornamento: Nov 24, 2024 05:25:52 UTC – DETTAGLI)
In tempi di grande mutazione, la solitudine emerge come un tema importante da affrontare, soprattutto in ambito sanitario. A volte, la condizione di solitudine si presenta come conseguenza di una situazione di malattia, ma può anche nascere da un profondo senso di solitudine esistenziale. In questo scenario, l’assistenza sanitaria che centra la persona come tessera centrale assume un ruolo vitalissimo.
Un’assistenza sanitaria centrata sulla persona implica l’attenzione all’intero aspetto umano del paziente: da quello fisico alla psicologico-emotivo e a quello sociale. Questo approccio si basa sull’idea che il bene-essere dei pazienti sia affine al benessere fisico, allo sviluppo dell’autonomia, alla qualità del legame con i rapporti sociali e ai processi di recupero di una condizione fisica e psicologica sana.
In particolare, per quanto riguarda la solitudine, l’assistenza sanitaria deve essere attenta all’aspetto sociale del paziente. La solitudine può infatti comportare un isolamento totale, che può aver pesanti ripercussioni sulla salute del paziente. Di qui l’importanza di fornire il più possibile una fonte di sostegno psicologico al paziente, sfruttando l’approccio di tutela della persona. L’assistenza dovrebbe quindi lavorare per ridurre il senso di isolamento del paziente, favorire una sua integrazione nel proprio contesto sociale e favorire una comunicazione di fiducia e mutuo appoggio con le persone a stretto contatto.
Inoltre, un’assistenza sanitaria centrata sulla persona dovrebbe essere attenta al ruolo che può essere svolto dai parenti e dalle altre persone care a lui. In particolare, è importante favorire una collaborazione tra assistenti sanitari, medici e i cari del paziente per favorire una costruzione di una redondanza di supporti a livello familiare e sociale, capace di favorire una migliore prognosi del paziente.
Oltre a ciò, l’assistenza sanitaria può promuovere forme di attività per favoreggiare una reintegrazione nel contesto sociale, come ad esempio gruppi di riabilitazione sociale, attività ludiche o pratiche di relazionamento con il contesto sociale. Tutte queste forme d’azione sono volte ad aiutare il paziente a re-imparare l’arte di socializzare, a rinsaldare i rapporti di fiducia e mutuo appoggio e a riappropriarsi del proprio contesto sociale.
La cura della solitudine, quindi, richiede l’attenzione delle diverse figure professionali e degli stessi enti sanitari al complesso aspetto psicologico del paziente, ai processi di reinserimento sociale e a quelli di recupero. In questo modo, il paziente avrebbe la possibilità di affrontare la solitudine come un ostacolo surmontabile, potendosi riappropriare del proprio corpo, della propria autonomy e della propria salute.
CARATTERISTICHE:
RECENSIONE
La cura della solitudine fornisce un’esperienza profonda e significativa sul concetto di assistenza sanitaria centrata sulla persona. L’opera discute i problemi che la società italiana affronta nella gestione della solitudine e dell’isolamento, con un’attenzione particolare al ruolo che la cura di salute dovrebbe svolgere per migliorare la qualità di vita di chi si trova in queste situazioni. Il libro è ben strutturato, ben scritto e ricco di esempi pratici, rendendolo una lettura utile e stimolante per chi si occupa della sanità mentale. Inoltre, fornisce un’ottima introduzione per coloro che vogliono approfondire la materia o lavorare su progetti per promuovere l’assistenza sanitaria centrata sulla persona.

